Dolore: i farmaci che lo tolgono

Il dolore è un importante meccanismo di difesa dell’organismo che segnala un problema e deve farci pensare che qualcosa non va. Si tratta di un fenomeno fondamentale per la sopravvivenza.

Può durare poche ore, oppure essere presente per settimane, mesi o addirittura anni. E, indiscutibilmente, quando ha esaurito la sua funzione primaria, quella di avvertimento e di difesa, non ha più alcuna ragione di essere sopportato. Una volta identificata la causa che l’ha prodotto, quindi, il dolore diventa non soltanto una sofferenza inutile, ma può risultare anche dannoso. Il perdurare della sensazione dolorifica innesca infatti una serie di reazioni, che vanno da semplici contratture muscolari ad alterazioni respiratorie o cardiache e circolatorie, fino a scompensi ormonali, che influenzano negativamente lo stato di salute.

Rimedi immediati e farmaci
Un dolore acuto, causato da un trauma lieve quale una caduta può essere affrontato inizialmente applicando del ghiaccio sulla parte dolente. In questo modo si esercita una sorta di anestesia locale, evitando allo stesso tempo che si abbia un travaso di sangue e la formazione di gonfiore, entrambi ulteriori cause di dolore. Ma non sempre il freddo è l’accorgimento migliore. In alcune situazioni si deve usare il caldo. È il caso per esempio delle contratture muscolari o dei dolori addominali causati da contrazioni di visceri (come dolori mestruali o coliche). Perché a volte è meglio il caldo? Dipende dal meccanismo che si vuole innescare a scopo analgesico: se la sensazione dolorifica è causata soprattutto da contratture, il calore provoca un aumento della dilatazione dei vasi sanguigni che contribuisce a rilassare le fibre muscolari.

Quando è necessario ci si può aiutare anche con i farmaci. Esistono diverse classi di analgesici, da impiegare in base all’intensità del dolore: farmaci di primo livello, ovvero gli analgesici non oppiacei (acido acetilsalicilico, Fans), indicati per il dolore da lieve a moderato, e farmaci di secondo livello, che comprendono gli oppiacei, da usare nelle forme da moderate a gravi o che non rispondono al trattamento con i farmaci di primo livello.

Analgesici da automedicazione
Se i farmaci da utilizzare per dolori molto intensi devono essere prescritti dal medico, esiste un’ampia varietà di analgesici da banco, i cosiddetti OTC, acquistabili senza ricetta medica e con un’ampia scelta anche per la disponibilità di differenti via di somministrazione. Si tratta dei Fans, il cui capostipite è l’acido acetilsalicilico. Sono tra i farmaci più utilizzati in assoluto e sono utili sia nel dolore acuto sia in quello cronico.

Da assumere per bocca, ma non solo
Oltre a quelle da prendere per bocca sono disponibili preparazioni per via locale: creme, gel o cerotti da applicare sulla parte dolente. Sono usati soprattutto per dolori muscolari, articolari, strappi e contratture: applicate sulla parte infiammata, i Fans per uso esterno non raggiungono, se non in piccolissime quantità, il torrente circolatorio e quindi danno meno effetti collaterali.

I Fans, oltre ad avere un’azione antidolorifica, hanno anche proprietà antinfiammatorie, caratteristica assente nel paracetamolo che, infatti, non è classificato tra i Fans e agisce maggiormente a livello del sistema nervoso centrale piuttosto che nella sede periferica della lesione.

Sicuri, con qualche precauzione
Tutti i Fans assunti per bocca andrebbero presi a stomaco pieno per ridurre gli effetti indesiderati a livello dello stomaco. È bene anche evitare di stendersi per almeno 15 minuti dopo l’assunzione in modo da ridurre il rischio di irritazioni all’esofago.

Ed è buona regola (come del resto per tutti i farmaci) astenersi dal bere alcolici durante il trattamento.

Se si prende il farmaco di propria iniziativa, vanno rispettate le indicazioni del foglietto illustrativo, e comunque non si devono superare i 2-3 giorni di trattamento. L’azione compare dopo circa mezz’ora dall’assunzione. Se il dolore persiste è bene rivolgersi al proprio medico.

Se il farmaco viene prescritto dal medico devono essere rispettate le indicazioni: dosi e orari di assunzione fino al termine della cura.

source:saperesalute