Bere acqua: quando e quanto

Perché è importante bere acqua

L’acqua è un elemento fondamentale per il funzionamento di tutti i nostri processi fisiologici. Bere acqua aiuta a favorire la digestione, a eliminare le scorie, a purificare il nostro organismo e idratare la nostra pelle. Inoltre, bere acqua è importante per regolare la temperatura corporea attraverso la traspirazione.

L’acqua è un nutrimento prezioso per le nostre cellule e preserva le funzioni del cervello, del cuore e delle articolazioni. Non solo: l’acqua è infatti amica anche della nostra memoria e dei processi metabolici.

Per tutti questi motivi, l’essere umano può resistere diversi giorni senza toccare cibo ma non può assolutamente fare a meno di bere per più di 48 ore.

 

Quanta acqua bere al giorno

Il corpo umano è composto all’incirca per il 70% di acqua, con percentuali variabili a seconda del sesso, del peso, dello stile di vita e dell’alimentazione seguita.

In generale si raccomanda di consumare dai 1500 ai 2000 ml d’acqua.

In alcuni casi, però, è necessario aumentare le quantità di acqua: ad esempio, quando si pratica un’attività sportiva intensa, oppure nel caso di febbre e altri disturbi che possono provocare perdite di liquidi (come vomito e diarrea) o, ancora, durante la gravidanza e l’allattamento.

 

Quando bere acqua

Non è importante solo assicurare al nostro organismo la giusta quantità d’acqua ma anche il modo in cui questa viene consumata. Bisogna infatti sapere in quali momenti della giornata è più opportuno bere acqua.

Ad esempio, un’ottima abitudine è quella di bere un bicchiere d’acqua al mattino appena alzati, poco prima della colazione. Inoltre, mentre bere troppo durante i pasti può rendere difficoltosa la digestione, è interessante sapere che bere un bicchiere d’acqua prima dei pasti principali consente di avvertire una leggera sensazione di sazietà e quindi di mangiare meno.

Infine, un altro accorgimento: è molto meglio bere piccole quantità d’acqua lungo tutto il corso della giornata che bere tanto e tutto di un fiato: questa cattiva abitudine, infatti, fa sì che l’acqua non venga assimilata correttamente dal nostro corpo ma rimanga a “stagnare”, causando ritenzione idrica e fastidiosi inestetismi come la cellulite.